2 Comments

  1. alexi lalas
    8 novembre 2017 @ 16:00

    …se non ho capito male, l’economia interna dovrebbe girare grazie alla presenza della seconda moneta ma, ammettendo che la mia azienda produca un bene, e che questo bene sia venduto sia in italia sia all’estero, in entrambi i casi produrrà un utile, ma in due valute differenti…quale sarebbe il rapporto tra le due valute…? Inoltre se il rapporto fosse troppo sbilanciato verso la moneta interna (cioè questa valesse molto meno della prima), le materie prime che acquisterei per produrre il mio bene, farebbero schizzare il prezzo del bene stesso (se espresso nella seconda valuta), rendendolo di fatto non acquistabile entro gli italici confini e azzerando rapidamente le finanze della mia azienda.

    Reply

    • Aldo
      10 novembre 2017 @ 6:49

      Ciao e grazie per la tua osservazione, uno spunto per esporre l’idea di funzionamento delle seconda moneta. In primo luogo sappiate che non può danneggiare perché lo scudo dell’euro nel rapporto potrebbe solo aumentare il debito pubblico, come oggi sta già avvenendo. Ma i vantaggi potrebbero essere: 1) Una liquidità accessibile a molti con aumento dei consumi interni con conseguenti più introiti per lo stato.2) L’impossibilità di esportare valuta per i creativi della finanza con diminuzione del debito pubblico 3)Uno scudo alle speculazioni finanziarie straniere (diminuzione debito pubblico).4) Un rapporto costante tra il valore reale della valuta interna e gli investimenti sul territorio nazionale realizzati (diminuzione rapporto debito pubblico).5) Finanziamenti agevolati per investimento prima casa (aumento pil e diminuzione rapporto debito pubblico).6)Finanziamenti agevolati per iniziative imprenditoriali ecc. ecc. Se a questo uniamo una gestione che controlli le importazioni(valore economico) e lo controbilanci con le esportazioni (agevolando le prime) questo paese ritorna ad essere il primo al mondo (come già era prima di tutti questi cambiamenti) tornerà a creare moda e stili di vita che tutto il mondo invidiava. Non deve esserci un punto dove la moneta interna possa danneggiare il paese, se viene utilizzata in modo regolare e corretto. Principalmente perché non può essere esportata e il suo rapporto con l’euro deve mantenere lo stesso prezzo, nel limite della regolamentazione import-export gestita dallo Stato, perché non é una moneta speculativa e la ricchezza che crea deve portare solo benefici interni al paese (benefici sociali). Se si vuole però entrare nel merito e approfondire le tematiche tecniche ci vogliono domande mirate verranno così esposta idee di base dalle quali nascerà un progetto condiviso su ogni singolo punto. Grazie ancora per il tuo commento.

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by resmedia